L'ambiente marino

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Composizione dell'acqua di mare e caratteristiche

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La luce nel mare

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La barriera corallina

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Il plancton

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Le alghe

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A
Acanthaster plancii
Acanthocardia
Acantocefali
Acciuga
Alice
Acetabularia
Aconzie
Acropore
Acrotoracici
Actinia equina
Adamsia pallata
Adromerine
Agnati
Ago, pesci
Alalunga
Alcyonum palmatum
Alicondrine
Alpheus dentipes
Anellidi
Anemonia sulcata
Anfiblastula
Anfidiscofore
Aplysina aerophoba
Aplosclerine
Aquila di mare
Aragosta
Arca di Noè
Arenicola
Argonauta
Arlecchino dei Sargassi
Arsella
Artemia salina
Ascidie
Asconidi
Ascotoracici
Asteroidei
Astice
Attiniari
Axinella cannabina
Axinella verrucosa


Acanthaster plancii ---> Acanthaster planciiStella marina nota col nome di Corona di spine.
Endemica delle barriere coralline del Mar Rosso, Oceano Indiano e Pacifico è una grande stella (seconda per dimensioni solo alla Pycnopodia helianthoides ) di abitudini prevalentemente notturne.
E' una stella predatrice dei polipi dei coralli dei quali si nutre rilasciando enzimi digestivi esterofelettendo lo stomaco su di essi. Proprio per questa sua abitudine alimentare ha raggiunto la notorietà in quanto minaccia del delicato ecosistema delle barriere coralline, in particolar modo nella grande barriera nel nord dell'Australia e nelle barriere indonesiane.
Dotata di robuste spine la sua puntura risulta tossica anche per l'uomo.


Acanthocardia spp. ---> Mollusco bivalve, detto anche Cuore edule, presente in tutto il Mediterraneo e nell’Atlantico dalla Gran Bretagna al Marocco su fondali detritico grossolani e sabbiosi dell’infra-circalitorale fino ad una profondità di 125 m.
Ha una colorazione molto variabile, che va dal bianco al giallo con fasce brune trasversali.
Nell'immagine Acanthocardia tubercolata


Acantocefali ---> Animali vermiformi parassiti, lunghi da qualche centimetro a circa 50 cm, che allo stadio larvale sono parassiti di artropodi, allo stadio adulto di svariati tipi di vertebrati acquatici e terrestri (pesci, mammiferi e uccelli).
Completamente privi degli apparati digerente, respiratorio e circolatorio, gli acantocefali adulti si fissano alla parete interna dell'intestino dei loro ospiti e assorbono le sostanze nutritive direttamente attraverso la parete corporea.
Hanno sessi separati e apparati riproduttori complessi; le uova fecondate danno origine a larve che vengono espulse insieme alle feci dell'ospite.

Acciuga ---> La Thryssa encrasicholus , appartenente all'ordine dei Clupeiformi, raggiunge la taglia massima di circa 20 cm., si trova abbondantemente in tutto il Mediterraneo, nel Mar Nero, nell'Atlantico sino alle coste della Norvegia e nel Mar Baltico. Il suo corpo è slanciato, con una testa provvista di una grossa bocca con la mascella inferiore leggermente arretrata rispetto alla superiore, le due mascelle sono armate di piccoli denti aguzzi. Gli occhi, molto sviluppati, sono ricoperti da una sottile membrana. A metà del corpo, sulla parte dorsale, vi è un'unica pinna dorsale priva di raggi spinosi, la pinna caudale è molto forcuta. Il corpo è coperto di grandi squame caduche. Il colore è verde-bluastro sul dorso e argenteo sul ventre, il quale si presenta abbastanza rettilineo e senza carena centrale. Le acciughe sono voracissime e possono divorare anche pesci di 10-15 cm. di lunghezza, anche se normalmente si nutrono di plancton. Si incontrano in folti branchi in primavera ed in estate anche a basse profondità. Depongono uova pelagiche ovoidali di circa 1 mm. di diametro, gli avannotti si mantengono in gruppo nelle acque superficiali sino all'inizio dell'inverno e poi si spingono a oltre 100 mt. di profondità dove raggiungono le acciughe adulte. L'anno successivo, ormai sessualmente maturi, ricompaiono presso la superficie in primavera-estate per riprodursi.

Alice ---> vedi Acciuga

Acefali ---> I molluschi Bivalvi  vengono anche denominati Acefali in quanto non hanno una regione cefalica distinta.

Acetabularia crenulataAcetabularia ---> L'Acetabularia  è un'alga cloroficea dell'ordine Sifonali, di forma elegante: ogni individuo è infatti costituito da un gracile stipite unicellulare filiforme alto 5-10 cm., munito di rizoidi e sorreggente un corpo espaso ad ombrellino di 1-2 cm. di diametro. Tanto lo stipite quanto la parte espansa hanno pareti fortemente calcarizzate per cui l'alga appare di un colore verde biancastro.
Il disco è costituito da un verticillo di numerosi scomparti disposti a raggiera, di cui quelli fertili rappresentano dei gametangi, contenenti cisti multinucleate che danno luogo ad aplanospore uninucleate le quali, in autunno, vengono liberate per disfacimento dell'intero ombrello. Queste aplanospore, dopo aver svernato, si trasfomano in gametangi che si aprono liberando i gameti biflagellati i quali, fondendosi a due a due danno origine a zigoti capaci di originare l'intera alga.top

Aconzie ---> Vengono così chiamati, con parola greca che significa serpentelli, i lunghi filamenti estroflettibili presenti in alcune specie di attinie lungo il margine inferiore dei setti mesenterici che suddividono in sei camere il corpo dell'animale. Le Aconzie, ricche di cellule ad azione tossica ed urticante, dette cnidoblasti, vengono emesse dall'apertura boccale o dai pori del corpo quando l'attinia si difende.top

Acropore ---> Le Acropore sono coralli duri, appartenenti al phylum Cnidari classe Antozoi ordine Sclerattinie.

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Sono sicuramente i coralli più comuni negli ambienti poco profondi della barriera con forte luce e movimento dell'acqua da medio a elevato.
In relazione alla specie ed alla posizione possono svilupparsi sia orizzontalmente che verticalmente, con varie ramificazoni più o meno fitte. Come tutti gli altri coralli anche le Acropore sono colonie di polipi individuali di circa 2 mm. di diametro e posseggono alghe simbionti, le zooxantelle
I polipi possono ritirarsi all'interno dello scheletro del corallo in caso di disturbo da predatori, condizioni del mare non favorevoli, etc, per poi nuovamente esteroflettersi alla ricerca e cattura del plancton del quale si nutrono.
Le Acropore sono molto suscettibili a cambiamenti climatici ed in genere dell'ambiente in cui vivono e reagiscono perdendo le alghe simbionti dando così origine al fenomeno dello sbiancamento.top

Acrotoracici ---> Piccoli crostacei (sottoclasse Cirripedi) che perforano le conchiglie dei molluschi o scavano gallerie nei coralli , in cui vivono. Ne è esempio la comune Alcippe lampas che si trova spesso nella parete di certi Molluschi Gasteropodi. Questi animali sono privi di addome ed hanno solo quattro o anche meno paia di arti. Il maschio, molto regredito, vive parassita della femmina.top

Adamsia pallataAdamsia pallata ---> L'Adamsia pallata  è un'attinia di una colorazione gialla con varie macchie cremisi. Molto interessante è la collaborazione, simbiosi mutualistica, che si instaura tra questa attinia e il paguro Pagurux prideauxi. Com'è noto, il paguro, avendo l'addome indifeso, si impossessa di una conchiglia vuota nella quale inserisce il proprio addome.
Su questa conchiglia si fissa poi una giovane Adamsia che con il suo largo disco basale copre completamente la conchiglia. Anche quando suucessivamente il paguro aumenta di dimensioni non è necessaria la sostituzione della conchiglia poichè l'attinia, anch'essa pure ingrossata, con la superficie membranosa del disco basale forma una concamerazione ulteriore davanti all'apertura di questa "abitazione".
Il vantaggio di tale unione è reciproco: l'Attinia, con le sue nematocisti urticanti difende il paguro dalle aggressioni di pesci predatori e a sua volta, che sarebbe destinata per natura a vivere fissa al fondo marino, viene trasportata sempre in luoghi nuovi, per cui ha più possibilità di reperire cibo e di utilizzare gli scarti lasciati dall'ospite.
Foto di Valentina Vacchetta, Isola di Bergeggi, il Canalone. top

Actinia equina ---> Comunissima anemone di mare, detta anche Pomodoro di mare per il suo colore e forma quando ha i tentacoli ritirati.
Questo antozoo colonizza la fascia di marea sino a pochi metri di profondità e può resistere durante le fasi di bassa marea anche a più o meno prolungate permanenze fuori dall'acqua.
L'Actinia equina trae nutrimento da piccoli pesci, molluschi, etc., che cattura con i propri tentacoli dotati di nematocisti urticanti.
top

Adromerine ---> Ordine (Hadromerina) di Poriferi della sottoclasse Monassonidi  che comprende spugne prive di spongina.
Sono spugne comunissime, prive di quell'impalcatura cornea, la spongina, che è la parte preponderante delle spugne naturali "da bagno". Lo scheletro delle Adromerine è siliceo, costituito per lo più di spicole denominate Tilostili. Nell'Oceano Pacifico è molto comune la spugna Cliona Patera (Poterion neptuni), che forma degli enormi calici di oltre un metro di altezza.top

Agnati ---> Costituiscono il gruppo di Vertebrati che, come dice la parola stessa, hanno bocca priva di mascelle. Agnati erano i primi vertebrati apparsi sulla Terra, oggi sono solo rappresentati dalla classe dei Ciclostomi*.top

Ago, pesci ---> Appartengono all'ordine dei Singnatiformi. Sono pesci vermiformi con muso allungato a tubo, provvisto di una piccola bocca apicale priva di denti.
I pesci ago sono privi delle pinne ventrali e della prima pinna dorsale dura (spinosa). Le branchie hanno forma lobata, a ciuffo , e comunicano con l'ambiente esterno attraverso piccole aperture branchiali. Il corpo allungato è suddiviso in una serie di segmenti ricoperti da piccole piastre ossee. Tra questi pesci sono i maschi che trarttengono le uova, fecondate sino alla schiusa, in apposite borse incubatrici in posizione ventrale.
Nell'immagine Corytoichtys sp. top

Thunnus alalunga Alalunga ---> Il Thunnus alalunga  appartiene all'ordine dei Perciformi ed è conosciuto anche con il nome volgare di tonno bianco per il colore della sua carne, che è chiara, a differenza del comune tonno, Thunnus thynnus o tonno rosso,che ha la muscolatura rosata per l'eccezzionale irrorazione sanguigna. Tutti i tunnidi sono pesci di notevoli dimensioni: l' Alalunga è il più piccolo pur raggiungendo il metro di lunghezzza. E' un pesce comopolita, comune nei mari caldi e temperati.top

Alcyonum palmatum Alcyonum palmatum ---> Alcionaceo comune nel Mediterraneo, l'Alcionum palmatum  è noto anche con il nome comune di Mano di morto per l'aspetto particolare delle sue colonie:
infatti da un tronco principale, di dimensione maggiore, si dipartono alcune digitazioni secondarie a formare una specie di mano di circa 20 cm. di lunghezza, di colore rosso violaceo, di consistenza molle e carnosa.
I polipi, che spiccano per il loro colore bianco, ne ricoprono la superficie e possono ritirarsi completamente nella massa del cenosarco. Anche quando sono sono esteroflessi buona parte delle loro cavità gastrovascolari restano interne al cenosarco e sono intercomunicanti.
La colonia si può gonfiare o contrarre per assorbimento o espulsione di notevoli quantità d'acqua.top

Alicondrine ---> Ordine (Halichondrina) di Poriferi della sottoclasse Monassonidi  che comprende spugne con poca spongina.
Spugne molto comuni appartenenti alla classe delle Demospongie, la cui impalcatura scheletrica è formata da spicole che per la loro dimensione sono dette magascheri e una scarsa quantità di spongina. Di difficile determinazione, formano incrostazioni dai brillanti colori nelle grotte e negli anfratti rocciosi.top

Alpheus dentipes ---> L'Alpheus dentipes  è un Crostaceo Decapode di pochi cm. di lunghezza che si trova comunemente nel Mediterraneo tra le Posidonie e le alghe marine a bassa profondità e anche negli anfratti rocciosi. Presenta una spiccata eterochelia, cioè una delle due chele è sempre molto più grossa dell'altra e sproporzionata alla grandezza di tutto il corpo. top

Anellidi ---> L'importante phylum degli anellidi o vermi segmentati, comprende rappresentanti marini, di acque dolci e terrestri. I tre gruppi principali sono i Policheti, gli Oligocheti (lombrichi e Tubifex) e gli Irudinei (sanguisughe).
La maggior parte possiede corpi cilindrici, molli, con un intestino che decorre dalla bocca, situata anteriormente, all'ano, in posizione posteriore.
I Policheti sono quasi esclusivamente marini e si distinguono per la presenza di prolungamenti corporei simili ad arti, i parapodi, dai quali emergono ciuffi di setole rigide simili a peli.
Un Policheta tipico ha segmenti ben marcati, è carnivoro e utilizza per la locomozione sia il movimento sinuoso del corpo che i parapodi.top

Anemonia sulcataAnemonia sulcata ---> L'Anemonia sulcata  è un' Anemone di mare comunissima nel Mediterraneo. Vive lungo le coste a pochi metri di profondità, su fondali rocciosi e nelle fessure, dove si possono notare facilmente i molti e lunghi tentacoli variamente colorati, ma generalmente verdi o grigi con le punte violacee.
Puo raggiungere anche un diametro di 20 cm. e, a differenza di altri Attiniari, i tentacoli non sono completamente retraibili; sono mediamente urticanti ed è quindi consigliabile non maneggiarle a mani nude.
Nell'immagine un'esemplare fotografato su di un fondale roccioso a 22 metri.top

Anfiblastula ---> Forma larvale di alcuni Poriferi. Assomiglia a una sferetta cava, con un emisfero di grosse cellule e l'altro di piccole cellule flagellate. top

Anfidiscofore ---> Ordine (Amphidiscophora) di Poriferi della classe Esattinellidi che comprende spugne provviste di spicole silicee del tipo Anfidischi con la forma di un asse alle cui estremità sono uniti due dischi in posizione perpendicolare. top

Aplosclerine ---> Ordine (Haplosclerina) di Poriferi della sottoclasse Monassonidi  che comprende spugne munite di macroscleri aghiformi a due punte (oxee). Oltre a forme marine, questo ordine comprende anche la famiglia Spongillidae con specie di acqua dolce.top

Aplysina aerophobaAplysina aerophoba ---> L'Aplysina aerophoba è una spugna cornea appartenente alla classe Demospongie comunissima nel Mar Mediterraneo a basse profondità, dove assume la forma di digitazioni di colore giallo vivo.
E' detta aerophoba in quanto, se esposta all'aria, inscurisce in breve tempo per l'ossidazione del suo pigmento giallo.top

Aquila di mare ---> Nome comune del Myliobatis aquila  (ordine Raiformi), pesce assai diffuso nell'Oceano Atlantico e nel Mar Mediterraneo, le cui dimensioni massime possono arrivare ad 1,5 metri di lunghezza. E' detto Aquila di mare per il notevole sviluppo delle pinne pettorali che nel movimento natatorio ricordano il battito delle ali degli uccelli.top

Palinurus vulgarisAragosta ---> Crostaceo Decapode (phylum Artropodi) il cui nome scientifico è Palinurus vulgaris .
Possiede un carapace molto sviluppato e allungato, con numerose spinosità e due evidenti aculei nella parte anteriore. L'addome è lungo e termina in un ampio ventaglio codale. Le antenne sono larghe e robuste, con molte setole che se ripiegate all'indietro possono raggiungere l'estremità posteriore dell'animale. Mancano le chele e tutti gli arti ambulacrali sono muniti di unghioni. Gli occhi sono grandi e peduncolati.
L'Aragosta ha generalmente un colore rosso vivo.top

Arca di Noè ---> Nome comune del mollusco bivalve Arcae noae, comunissimo nel Mediterraneo. sopratutto nel Mar Adriatico. La dimensione massima si aggira sui 9 cm., vive a basse profondità sulle rocce, mimetizzato con altri organismi marini (spugne, alghe, ecc.).top

Arenicola ---> Detta anche "verme di mare", si trova sulle spiagge sabbiose o miste di fango, oppure dove le alghe, portate dalla risacca, si trovano ammucchiate a marcire. Ha la forma di un comune lombrico, di colore bruno. Ai lati del corpo reca minuti ciuffi di appendici, raggiunge la lunghezza di 6-7 cm. e un diametro di 2-3 mm.top

Argonauta ---> Mollusco cefalopode abbastanza comune sia nel Mediterraneo che nell'Oceano Atlantico, il cui nome scientifico è Argonauta argo .
Evidentissimo il dimorfismo sessuale: la femmina è fornita di un sottile guscio detto conchiglia nidamentale in quanto serve a raccogliere le uova fecondate oltre a proteggere il corpo stesso dell'animale, mentre il maschio è molto piccolo e privo di conchiglia. Gli argonauti conducono vita pelagica lasciandosi trasportare dalle correnti.top

Arlecchino dei Sargassi ---> Nome comune dell' Histrio histrio .top

Arsella ---> Piccolo mollusco bivalve (Conax trunculus) che raggiunge al massimo i 3 cm. di lunghezza. Le valve della conchiglia hanno forma allungata, vagamente triangolare, con il bordo finemente dentellato, le pareti interne delle valve sono violacee.
Suoi habitat sono la sabbia e il fango in cui vive immerso lasciando sporgere solo i due sifoni, a basse profondità e in particolar modo vicino a sbocchi di acqua dolce.top

Artemia salina ---> L'Artemia salina  è un piccolo Crostaceo, sottoclasse Brachiopodi ordine Anostraci, che sopporta notevoli variazioni della salinità dell'ambiente in qui vive: dalle acque ipersalate delle saline sino ad acque con una bassa percentuale di sali. Il dimorfismo sessuale è ben visibile, avendo il maschio un apparato prensile con il quale afferra la femmina durante la fecondazione delle uova. Queste sono dotate di un particolare involucro che le protegge da un'eventuale essiccamento anche se prolungato nel tempo. Questa proprietà delle uova consente di conservarle per lunghi periodi e sfruttarne questa particolarità per l'allevamento di avannotti che hanno, nei primi giorni di vita, necessità di un cibo adatto alla loro piccola taglia e ricco di elementi nutritizi.top

Ascidie ---> Gli Ascidiacei sono una classe di Tunicati, coloniali o solitari, a forma di piccolo otre. Il corpo dell'animale adulto è rivestito da una tunica che può essere di consistenza cartilaginea o gelatinosa,a volte inspessita da spicole calcaree e da sabbia. Le Ascidie sono fissate al substrato mediante la parte chiusa e rivolgono verso l'alto e lateralmente rispettivamente il sifone boccale e quello cloacale. L'acqua di mare, con particelle nutritizie e piccoli organismi in sospensione, viene aspirata attraverso il sifone boccale, filtrata dalla faringe ed espulsa dal sifone cloacale insieme alle sostanze di rifiuto. Durante questo filtraggio, l'acqua introdotta cede anche l'ossigeno necessario alla respirazione dell'Ascidia. La classe degli Ascidiacei viene distinta in vari ordini a seconda delle caratteristiche del cestello branchiale: Aplusobranchiati, Flebobranchiati, Stolidobranchiati e Octanemidi.
Nell' immagine Ascidia virginea.top

Asconidi ---> Famiglia (Asconidae) di poriferi della classe Calcisponge, ordine Omoceli, da alcuni zoologi elevata a ordine e considerata sinonimo di Omoceli.
Tale termine viene usato comunemente per indicare che le spugne che vi appartengono hanno un'organizzazione del tipo ascon. top

Ascotoracici ---> Crostacei Cirripedi ermafroditi provvisti di sei paia di arti e ampio mantello. Comprendono poche specie, parassite su Cnidari ed Echinodermi.top

Asteroidei ---> Vedi Stelle marine top

Homarua gammarusAstice ---> Crostaceo Decapode (Homarus gammarus ) tra i più grandi dei nostri mari, potendo raggiungere la la lunghezza di 70 cm. e un peso di 3-4 Kg. Abbastanza diffuso nel Mare Mediterraneo centroccidentale, raggiunge la maggiore densità nell'Oceano Atlantico orientale, dalle coste marocchine sino a quelle norvegesi.
Provvisto di due grosse chele, di colore azzurro cupo, è intensamente pescato per le sue carni estremamente gustose.top

Actinia equinaAttiniari ---> Ordine comprendente le notissime attinie e gli anemoni di mare.
Invertebrati marini sempre solitari e privi di impalcatura scheletrica, normalmente rinvenibili attaccati alle rocce o immersi parzialmente nel fondo sabbioso a seconda della specie. Certe attinie del genere Mynias conducono invece vita pelagica, avendo una sacca d'aria nel loro corpo atta a farle galleggiare.
Nel Mediteraneo è comune l'Actinia equina , comunemente detta pomodoro di mare, e l'Anemonia sulcata  detta anche capelli di Venere.top

Axinella cannabina Axinella cannabina ---> L' Axinella cannabina ( classe Demosponge ordine Axinelloidei famiglia Axinellidi )è una spugna a colonna, con ramificazioni simili a protuberanze sulle quali si trovano gli osculi.
La colorazione varia dal giallo sino all'arancione. Può raggiungere una lunghezza di 50/60 cm., i sui habitat sono prevalentemente fondali rocciosi e pareti da 18/20 mt. sino ai 100.
In quest' immagine è ritratto un'esemplare fotografato a Capo Mortola (IM). top

Axinella verrucosa ---> Spugna del Mediterraneo con impalcatura scheletrica di materiale corneo, spongina e piccole spicole silicee. Di forma arborescente, di colore aranciato o rosa, si trova in zone al riparo dalla luce ad una profondità dai 10 ai 30 metri.top


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