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Piccolo dizionario
Pagliaccio, pesci --> Con questo nome comune vengono indicati tutti i pesci appartenenti al genere
Amphiprion sp. e
Premnas sp. della famiglia
Pomacentridae.
In natura vivono in simbiosi con grandi anemoni di mare come
Stoichactis, Radianthus, Parasicyonis ed altre. La pericolosità dei tentacoli urticanti delle anemoni sembra sia evitata dai pesci pagliaccio inglobando nel proprio muco parti della mucosa dell'anemone stessa: nella mucosa dell'anemone infatti, è presente una sorta di siero immunizzante che evita ai tentacoli di esercitare un'azione urticante l'un l'altro quando vengono in contatto.
La convivenza tra questi due animali porta un vantaggio molto evidente: i pesci pagliaccio trovano un rifugio sicuro tra i tentacoli dell'anemone, urticanti per tutti gli altri pesci, mentre le attinie vengono protette dagli attacchi di pesci che si nutrono dei loro tentacoli, come ad esempio alcune specie del genere
Chaetodon; molto probabilmente le liberano anche da eventuali crostacei parassiti (non attaccano invece crostacei simbionti dell'anemone come
Thor amoinensis, Neopetrolisthes oshimai, Periclemenes brevicarpalis).
Alcune specie di
Amphiprion si nutrono, più o meno frequentemente a seconda della specie, anche dei tentacoli dell'attinia che li ospita.
Pastinaca --> Vedi
Trigoni
Pennatulacei --> L'ordine dei
Pennatulacei 
(sottoclasse Ottocoralli, classe Antozoi, phylum
Cnidari 
) comprende invertebrati che formano colonie dall'aspetto caratteristico.
Da un un polipo principale che funge da asse verticale, più o meno grosso e irrigidito da una struttura interna filiforme cornea, dipartono direttamente o su espansioni laterali tanti polipi, in genere sottili e lunghi: questi si originano per gemmazione sull'impalcatura principale fondatrice della colonia. La parte assiale si fissa con la porzione inferiore priva di polipi (peduncolo) nei fondali sabbiosi o fangosi, dove, con grazie ai movimenti del peduncolo può effettuare limitati spostamenti.
La porzione del del polipo principale che fuoriesce dal substrato e detta rachide e contiene elementi scheletrici isolati (scleriti) di natura calcarea.
Picnogonidi --> La classe dei Picnogonidi (phylum Artropodi) è rappresentata da specie esclusivamente marine, che vivono sui fondali sia a basse che ad alte profondità. I picnogonidi assomigliano agli Aracnidi, avendo generalmente quattro lungi arti ambulacrali, per quasto sono anche volgarmente denominati ragni marini.
Sono nella maggior parte dei casi di piccole dimensioni, alcuni millimetri, ma alcune specie possono raggiungere anche i 40 cm. ad arti distesi.
I Picnogonidi possono perdere, in caso di difesa, parti del corpo per atotomia, successivamente le porzioni mancanti vengono rigenerate in breve tempo.
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Piede di pellicano --> Nome comune del Mollusco
Aporrhais pespelecani comune nel Mar Mediterraneo e nell'Atlantico, la cui conchiglia raggiunge al massimo la lunghezza di 5 cm. Si trova a basse profondità lungo le coste sabbiose, dove si nutre di plancton e di materiali organici che estrae dal fondo.
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Pettine, pesce --> Nome comune del
Xyrichthys novacula 
, famiglia dei Labridi, frequente nell'Atlantico tropicale.
Questi pesci, la qui taglia si aggira sui 25 cm., vivono su bassi fondali sabbiosi o fangosi, dove si nascondono nel substrato in attesa di piccole prede, invertebrati o piccoli pesci.
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Picasso, pesce --> Nome comune dei pesci appartenenti al genere
Rhinecanthus sp., in particolare di
Rhinecanthus aculeatus 
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Pigna, pesce --> Nome comune del
Monocentris japonicus.
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Pilota, pesce --> Il pesce pilota
Naucrates ductor 
è un pesce a larghissima diffusione geografica, praticamente è presente in tutti i mari temperati e caldi. Questi pesci hanno abitiduni pelagiche e frequentemente si trovano in compagnia i grossi squali, precedendoli come se ne dirigessoro la rotta, da qui il nome comune.
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Pinna nobilis --> La
Pinna nobilis 
(phylum
Molluschi 
, classe Lamellibranchi, ordine Filibranchi) vive sottocosta, fissata con la parte appuntita della conchiglia triangolare nella sabbia o nella roccia.
Similmente ai mitili, secernono abbondanti filamenti di bisso con il quale si fissano al substrato. La
Pinna n. è tra le più grosse conchiglie che si possono trovare nel Mediterraneo, potendo raggiungere la lungezza di 80 cm.
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Pipistrello, pesce --> Nome con il quale vengono generalmente indicati i pesci del genere
Platax.
Alcune specie:
Platax pinnatus
Platax teira Platax orbicularis
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Platelminti --> Il
phiylum dei Platelminti è costituito di invertebrati a simmetria bilaterale, comunemente detti vermi piatti per la loro forma generalmente appiattita. Ad esclusione degli esemplari parassiti rivestiti da una cuticola, nei rimanenti generi il corpo può essere ricoperto da ciglia vibratili.
Sono privi di celoma, metameria, apparato respiratorio e ano. Tra i vari organi vi è un tessuto connettivo, detto parenchima, di riempimento. Sotto l'epidermide vi sono strati incrociati di fibre muscolari. La respirazione avviene attraverso la superficie del corpo, che assorbe ossigeno e cede anidride carbonica. In alcune specie parassite interne avviene, invece, una respirazione anaerobica, cioè in assenza di ossigeno.
I Platelminti sono quasi tutti ermafroditi: lo stesso animale è dotato dell'apparato riproduttore maschile, formato di testicoli collegati ad un'organo copulatore e di quello femminile (ovari).
Il
phylum dei Platelminti è suddiviso in tre classi:
Turbellari, Trematodi e
Cestodi. Alle ultime due classi appartengono specie parassite.
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Policheti --> La classe dei Policheti,
phylum Anellidi, è composta quasi totalmente da organismi marini, pochissime le specie d'acqua dolce, non vi sono rappresentanti terrestri.
Il corpo dei Policheti presenta una chiara segmentezione, sia esterna che interna, nota con il nome di metameria. All'esterno vi sono appendici laterali non articolate dette parapodi, munite di setole di origine chitinosa. I parapodi sono costituiti da un'espansione dorsale (notopodio) e di una ventrale (neuropodio), entrambe irrobustite da una grossa setola assile detta acicula, alla quale sono attaccate le fibre muscolari necessarie al movimento e quindi alla locomozione dell'animale.
Il corpo dei Policheti vine suddiviso in tre regioni: la parte anteriore detta
prostomio, che contiene un lobo cefalico sul quale trovano posto cirri, palpi, antenne ed occhi se presenti. La seconda regione, il tronco, costituito da vari metameri ciascuno dotato di un paio di parapodi. L'ultima parte, il
pigidio, è privo di celoma e di appendici; qui sfocia all'esterno l'intestino attraverso l'ano.
Generalmente i sessi sono separati, anche se si conoscono alcune specie ermafrodite: in quest'ultimo caso i metameri anteriori sono maschili, seguiti da quelli femminili. La classe dei Policheti viene generalmente suddivisa in due ordini, Erranti e Sedentari, ma questa suddivisione, basata sulle abitudini di vita, non ha alcun valore scientifico in quanto alcune specie di un ordine possono avere caratteristiche specifiche dell'altro ordine.
In quest' immagine un
Sabella spallanzanii 
comunemente detto spirografo
(foto © Elisa Ceccarelli)
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Poliplacofori --> I Poliplacofori (phylum
Molluschi 
) sono caratterizzati da simmetria bilaterale ed hanno il corpo ricoperto da una conchiglia compressa dorso-ventralmente, costituita generalmente da otto placche trasversali di natura calcarea ed articolate in modo che l'animale può parzialmente raggomitolarsi su se stesso.
Le placche sono rivestite da una lamina cornea in cui sono alloggiati organi sensibili alla luce e ai movimenti dell'acqua. Questi molluschi hanno un piede ben sviluppato, muscoloso, che si estende per tutto il lato ventrale, col quale si attaccano a ventosa al substrato sul quale si spostano strisciando.
I Poliplacofori vivono negli ambienti rocciosi a basse profondità, nutrendosi del feltro algoso che ricopre il substrato. Comune nel Mediterraneo è il
Chiton olivaceus
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Pterobranchi --> Tipo di invertebrati marini di piccole dimensioni, d'aspetto simile ai briozoi, che vivo in colonie o aggregazioni (
Rhabdopleura sp.) con individui tra loro indipendenti, originati per riproduzione asessuata, cioè, per gemmazione.
Il corpo dei Pterobranchi è formato da tre parti: la prima, il
protosoma, di forma discoidale o a fungo; la seconda, detta
mesosoma, dotato di braccia in numero variabile da due a diciotto, fornite di tentacoli ciliati e formanti nel loro insieme una sorta di pennacchio con funzioni respiratorie.
Il
metasoma, l'ultima delle tre parti, sorregge le precedenti con il tronco ed assicura il fissaggio al substrato con il peduncolo. Ad ampia distribuzione geografica, vivono generalmente in tubi da loro stessi secreti.
Una delle specie più note è sicuramente
Rhabdopleura normanni.
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