L'ambiente marino

L'ambiente marino

Le varie suddivisioni degli ambienti marini, il sistema fitale ed afitale, i vari piani dei sistemi, dall' adlitorale al circalitorale vai >>

Composizione dell'acqua di mare e caratteristiche

Composizione acqua di mare

La composizione dell'acqua marina, le percentuali dei sali disciolti, la salinitàvai>>

Caratteristiche

Le caratteristiche fisico-chimiche dell'acqua marina, il termoclino, la viscosità, etc. vai>>

La luce nel mare

La luce nel mare

L'assorbimento della luce nel mare, lo spettro, l'influenza sulla vita, le suddivisioni in zone eufotica oligofotica afotica vai>>

La barriera corallina

La barriera corallina

Descrizioni delle barriere coralline, le origini e la formazione, le madrepore, la simbiosi con le alghe simbionti, le zooxantelle vai>>

Il plancton

Il plancton

Il fitoplancton, lo zooplancton, suddivisione del plancton, le diatomee, gli adattamenti alla vita planctonica, etc.
vai>>

caulerpa

Le alghe

Le alghe

Descrizione delle alghe, caratteristiche ambientali, importanza della luce, ambienti secondari vai>>

Le zooxantelle

Le alghe simbionti dei coralli: le zooxantelle

Le alghe simbionti vivono sopratutto con protozoi, spugne, celenterati: la distribuzione... continua>>

Categorie

Categorie delle alghe

Suddivisione delle alghe in relazione all'ambiente bentonico di appartenenza
vai>>

amphiprion

Dizionario

 Dizionario

Un' elenco di termini ordinati alfabeticamente per conoscere meglio il significato di alcune parole o semplicemente il nome comune di un pesce, una conchiglia, etc.

vai>>

galeone

Storia

I grandi personaggi che hanno fatto la storia dei Mari, da Colombo a Vespucci, Caboto, Diaz, ecc.


vai>>

Cerca un termine





zooxantelle
Le alghe simbionti: le Zooxantelle

Le alghe simbionti vivono sopratutto con protozoi, spugne, celenterati:
Discosoma sp.
Discosoma sp. Discosoma sp.
Le differenti colorazioni di questi
Discosoma sp.sono dovute alle zooxantelle
(clicca su un'immagine per ingrandirla)
la distribuzione con i tre pyila più bassi di invertebrati suggerisce che l'evoluzione di queste associazioni sia stata favorita da un basso livello di differenziamento e coordinazione degli ospiti pluricellulari in cui era più facile stabilirsi senza disturbarne l'organizzazione.
E' molto probabile che tali associazioni siano mutuamente benefiche, poichè ogni associazione tra un produttore primario autotrofo e un eterotrofo offre una scorciatoia nel ciclo alimentare.
Le alghe oltre che ad essere protette, possono ottenere sostanze nutritizie (fosfati, nitrati, anidride carbonica) dall'animale, mentre quest'ultimo può ottenere ossigeno e prodotti metabolici dalla fotosintesi dell'alga: pare accertato anche che le alghe simbionti possano influenzare notevolmente la deposizione di Calcio e altre attività fisiologiche dei coralli mentre l'uso dei prodotti di rifiuto dell'animale (CO², ammoniaca e altri cataboliti) siano essenziali alle zooxantelle.
Per molto tempo si è pensato che, in assenza di cibo animale, i polipi dei coralli potessero digerire direttamente le alghe usandole come fonte di cibo, ma i ricercatori Yonge e Nicholls hanno dimostrato che, almeno nelle loro condizioni sperimentali,
Sarchophyton sp.
Sarcophyton sp.Sarcophyton sp.
Anche questi Sarcophyton devono le
loro colorazioni alle zooxantelle
(clicca su un'immagine per ingrandirla)
i coralli non sono in grado di digerire le zooxantelle poichè non dispongono degli enzimi digestivi necessari a metabolizzare i carboidrati.
I coralli coloniali sono quindi carnivori specializzati che probabilmente debbono la loro eccezionale capacità proliferativa ad un'aumentata efficienza metabolica resa possibile proprio dalla capacità che le zooxantelle hanno di assimilare molti prodotti di scarto del metabolismo dell'ospite.
Comunque, molti altri fattori hanno un ruolo determinante nella velocità di calcificazione dei coralli contribuendo in maniera notevole al processo basale di mineralizzazione, ad esempio la fissazione fotosintetica dell'anidride carbonica da parte delle alghe con conseguente allontanamento dal corallo dell'acido carbonico influisce notevolmente sulla velocità di calcificazione così come l'assimilazione di fosfati impedisce che questi, tramite reazione chimica, trasformino l'Aragonite del corallo in calcite e conseguentemente sulla crescita del corallo stesso, l'assimilazione da parte dell'animale di aminoacidi, sostanze contenenti vitamine, composti proteici semplici, ecc..



La colorazione del corallo (immagine a sinistra) è dovuta a microscopiche alghe chiamate Zooxantelle, delle quali vediamo al centro un'immagine ingrandita al microscopio.
Talvolta i coralli possono occasionalmente liberarsi delle Zooxantelle lasciando così scoperto il loro tessuto trasparente, attraverso il quale è possibile distinguere chiaramente il bianco scheletro (immagine a destra).
Foto del Prof. Ove Guldberg, Centre of Marine Studies, University of Queensland.


Le Zooxantelle sono anche le "responsabili" delle diverse colorazioni dei coralli che le ospitano grazie ad un'elevata concentrazione di pigmenti, oltre alla clorofilla, carotinoidi che sono più efficaci sotto l'acqua dove la concentrazione di luce blu e verde è maggiore.
La "miscela" di questi pigmenti dona al corallo, a seconda se è più o meno esposto alla luce solare, una diversa colorazione.
In alcuni casi un'eccessiva esposizione alla luce può provocare un'intossicazione del corallo stesso a causa dell'eccessiva produzione di Ossigeno delle alghe simbionti (un'esempio: allevando in acquario degli actinodiscidi e nonostante un'ottima qualità dell'acqua -nitrati<10 mg/l, fosfati appena rilevabili, nitriti assenti- continuano a rimpicciolirsi molto probabilmente la causa è da ricercarsi in un'intensa illuminazione che causa un'eccessiva proliferazione di zooxantelle e inducono l'animale a "difendersi" diminuendo la sua superficie esposta e di conseguenza la quantità di alghe).
torna su

© 2013 I Segreti del Mare @ webmaster